Riforma della legislazione farmaceutica: garantire un accesso più rapido ed equo alle cure, È il messaggio sottolineato dalla coordinatrice del nostro Gruppo Annamaria Mancuso, che ha portato la voce dei pazienti al convegno «La riforma della legislazione farmaceutica tra innovazione e sostenibilità̀» che si è svolto a Roma oggi, con il patrocinio della Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM).
Nel suo intervento Annamaria Mancuso afferma che per le associazioni di pazienti la riforma è assolutamente benvenuta. E individua una parola chiave: tempo. “Per i pazienti – dice – il tempo è vita. Un farmaco innovativo che arriva presto al letto o a casa del paziente significa mesi o anni di vita in più, migliore qualità di vita, possibilità di restare attivi nella società”.
Per questo è essenziale lavorare perché tempi del paziente e tempi di accesso ai farmaci dopo l’approvazione EMA siano in sintonia, abbreviando l’iter per la rimborsabilità e rafforzando gli strumenti di accesso anticipato.
Ha inoltre sottolineato l’importanza di superare le forti disomogeneità regionali che ancora oggi condizionano la disponibilità delle terapie. Fondamentale, inoltre, sfruttare al meglio il Fondo per l’innovazione, promosso dal 2014 da Salute Bene da Difendere, che troppo spesso non viene utilizzato interamente, nonostante i bisogni dei pazienti restino insoddisfatti.
Un messaggio da ribadire con forza è che investire nella cura è sempre un investimento sociale: quando un paziente può curarsi in modo appropriato e tempestivo, l’impatto positivo si riflette sulla sua qualità di vita, sulla famiglia, sul lavoro e sull’intera comunità.
Lavorando tutti insieme, e questo convegno ne è un esempio, è possibile individuare le risorse per promuovere il diritto alla salute e migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Assistente Infermiere: introduzione sempre più vicina.
Più di 13.000 persone ogni anno in Italia ricevono una diagnosi di tumore del pancreas, secondo i dati Aiom.
Un anno, quello che volge al termine, caratterizzato da un enorme lavoro per il Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, che ha dato frutti molto importanti per milioni di persone che convivono con una diagnosi di tumore in Italia, a cominciare dalla tanto attesa legge su conservazione del posto di lavoro e permessi retribuiti per le lavoratrici e i lavoratori con patologie oncologiche e onco-ematologiche e dalla recente approvazione all’unanimità alla Camera di una mozione concernente l’importanza dell’alimentazione nella prevenzione e cura dei pazienti oncologici e la sua necessaria integrazione nel percorso di presa in carico, in parallelo con le cure oncologiche.
Oncologia: approvata all’unanimità mozione sui percorsi nutrizionali e presentata proposta per le Breast Unit.
In Italia sono circa 37.000 le donne che affrontano una diagnosi di tumore del seno metastatico, secondi i dati Aiom.
Ogni anno, nel mondo, oltre un milione di persone riceve una diagnosi di tumore del sangue. In Italia i nuovi casi sono circa 30.000, di cui oltre 1.100 riguardano bambini e adolescenti (dati AIL).
Ogni 15 minuti in Europa una famiglia riceve la notizia più difficile: la diagnosi di tumore per il proprio bambino. In Italia, questo accade a oltre 2.000 bambini e adolescenti ogni anno.
Il Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” celebra i successi ottenuti grazie al lavoro instancabile delle associazioni e all’azione determinante dell’Intergruppo parlamentare.
Il 1° agosto è il World Lung Cancer Day, istituito nel 2012 dal Forum of International Respiratory Societies (FIRS) con la collaborazione di altre organizzazioni scientifiche, per sensibilizzare su prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure.