Il progetto

Il progetto “La Salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” è promosso e coordinato da Salute Donna onlus con la collaborazione di altre 14 Associazioni, impegnate nella segnalazione dei bisogni dei pazienti oncoematologici da loro rappresentate su tutto il territorio nazionale. Prende avvio nel 2014 dalla realtà quotidiana con cui si confrontano le Associazioni, e che ha il suo maggior punto critico nei ritardi e nelle gravi disparità che ancora sussistono nell’assistenza e cura dei pazienti oncologici tra le diverse regioni italiane, disparità che alimentano il preoccupante fenomeno della migrazione sanitaria.

MISSION

Instaurare un dialogo permanente fra associazioni pazienti, società scientifiche, specialisti, imprese, potere legislativo e potere esecutivo per favorire:

  • una migliore presa in carico dei pazienti oncologici;
  • una maggiore uniformità di trattamento nelle diverse Regioni italiane;
  • l’accesso tempestivo ai trattamenti più innovativi disponibili.

STRUMENTI

Il progetto si è inizialmente concretizzato in un Manifesto programmatico messo a punto da Salute Donna e sottoscritto dalle altre Associazioni con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni sui rischi per l’omogeneità dell’assistenza oncologica sottolineando:

  • l’impatto epidemiologico e socio-economico delle malattie oncologiche;
  • la necessità di garantire in modo effettivo nella Costituzione l’universalità dei diritti dei pazienti;
  • l’importanza di garantire sul territorio l’uniformità delle prestazioni sanitarie, prevedendo in ogni Regione l’attivazione di almeno un Centro specialistico di riferimento con la responsabilità di stabilire i protocolli di cura.

All’indomani della presentazione del Manifesto sono seguiti la messa a punto di un documento programmatico con le principali istanze segnalate dalle Associazioni pazienti e la creazione di una piattaforma di stakeholder a carattere consultivo e operativo composta da:

  • network di 14 Associazioni pazienti oncoematologiche, impegnate nella segnalazione delle priorità nella presa in carico dei pazienti a livello nazionale e regionale;
  • Commissione tecnico-scientifica del progetto composta da clinici, società scientifiche, esperti di farmacoeconomia, istituzioni medico-scientifiche, aziende a supporto delle Associazioni pazienti per la definizione delle strategie più efficaci e urgenti in un’ottica di ripensamento dell’attuale organizzazione del SSN;
  • l’intergruppo parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro” costituito nell’ambito del progetto, impegnato nella proposta di atti di indirizzo politico finalizzate ad una migliore presa in carico dei pazienti oncologici
  • intergruppi consiliari regionali focalizzati sulle principali criticità legate alla presa in carico del paziente oncologico a livello territoriale.