Tumore del seno, approvata dal Consiglio Regionale della Lombardia la mozione sui percorsi di prevenzione e diagnosi per le donne che presentano mutazioni genetiche germinali

Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato con voto unanime una mozione presentata dal Consigliere Alessandro Corbetta, coordinatore dell’Intergruppo consiliare “Insieme per un impegno contro il cancro”, con la collaborazione delle Associazioni pazienti e degli altri 25 membri dell’Intergruppo, rivolta a creare le premesse per una migliore prevenzione per quelle donne che presentano mutazioni genetiche germinali, indicando così una forte probabilità di sviluppare un tumore al seno.

La mozione darà luogo a diversi impegni per la Giunta Regionale. È stato stabilito che le Breast unit regionali siano il luogo ideale in cui le equipe di esperti multidisciplinari accompagnino le donne nel programma di sorveglianza. Si intende arrivare alla creazione di percorsi diagnostici dedicati per le donne affette da mutazioni genetiche germinali e a fare in modo che i test siano effettuati unicamente all’interno di centri regionali autorizzati. Punto importante dell’atto è anche quello che impegna la Giunta a stabilire l’esenzione dal ticket per tutte le prestazioni correlate all’interno di un percorso di consulenza genetica oncologica. È stata infine ribadita l’urgenza di istituire un PDTA per le mutazioni BRCA 1 e BRCA 2 che includa sia i soggetti malati che i loro familiari di sesso maschile o femminile.

Il progetto ‘La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere’ segna così un altro punto a suo favore, portando a livello regionale delle istanze valide per tutto il territorio nazionale. Ora si auspica che la Giunta della Regione Lombardia faccia presto da apripista ai fini di un’adozione anche da parte di altre Regioni.

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