La medicina del territorio non è rimandabile

Durante la conferenza stampa che si è svolta giovedì 7 ottobre, il Gruppo di 39 Associazioni pazienti “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, ha presentato alle Istituzioni le proposte dei pazienti oncologici – consultati attraverso un’indagine online realizzata con il supporto di AstraRicerche – su tre ambiti della medicina del territorio: telemedicina, supporto e formazione del caregiver, accessibilità a terapie e dispositivi.

Le indicazioni emerse dall’indagine sono state elaborate e argomentate in un documento ufficiale di richieste alle Istituzioni, in vista dell’ammodernamento del Servizio Sanitario Nazionale innescato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, grazie agli oltre 7 miliardi stanziati per quest’obiettivo nell’ambito della “Missione Sanità”, ai quali si aggiungono gli oltre 4 miliardi resi disponibili dalla Commissione Europea per programmi sull’Oncologia

Tra le principali richieste: espandere la Telemedicina, potenziando le Reti oncologiche regionali e il Fascicolo Sanitario Elettronico; coinvolgere Medici di Medicina Generale, farmacisti e infermieri di comunità per realizzare il collegamento e la continuità tra ospedale e territorio; assicurare l’accesso in tutto il Paese a marker tumorali, test genomici e dispositivi medici e diagnostici di ultima generazione; promuovere la formazione dei caregiver.

 

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