Assistenza oncologica in Sardegna: giudizio positivo per personale sanitario e strutture, ma cittadini e pazienti percepiscono gap con altre regioni

Presentati oggi a Cagliari, all’Assessorato alla Sanità della Regione Sardegna, alla presenza dell’Assessore Mario Nieddu e dell’Onorevole Guido De Martini, i dati dell’indagine “La Sardegna e la lotta ai tumori: il punto di vista di pazienti e cittadini”, realizzata dall’Istituto Ipsos insieme a Salute Donna Onlus e alle Associazioni del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, impegnate a promuovere il miglioramento dell’assistenza e della cura dei pazienti affetti da tumore e attive in Sardegna.

La ricerca, che ha coinvolto in modo parallelo un campione di pazienti e cittadini, ha evidenziato un giudizio nel complesso abbastanza positivo su personale, ambienti, strutture e informazione tanto nella fase diagnostica che nel percorso di cura, ma in generale l’opinione pubblica sarda di fronte al confronto con il resto d’Italia esprime giudizi maggiormente critici, soprattutto tra i cittadini. Poco più favorevole il giudizio dei pazienti, oncologici e oncoematologici, che vivono in prima persona il percorso di diagnosi e cura.

La Sardegna, dove oltre 76.000 persone convivono con un tumore, con 10.200 nuovi casi registrati ogni anno, è la quarta ‘tappa’ dell’indagine che il progetto sta promuovendo in diverse Regioni italiane per misurare la percezione dei malati di tumore e dell’opinione pubblica rispetto all’offerta erogata dai Servizi Sanitari Regionali.

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